Il ruolo dei Festival culturali per la valorizzazione dei borghi

Fra le forme di promozione della cultura assume un particolare rilievo, in Italia, l’organizzazione di Festival ed eventi in grado di animare anche i territori periferici del nostro Paese, oltre a costituire un punto di confronto ed elaborazione intellettuale. Basti pensare ad eventi quali la Biennale di Venezia riferimento mondiale da oltre un secolo nel campo delle arti, del cinema e dell’architettura o al Festival dei Due Mondi di Spoleto e il suo primato internazionale nelle performing art.
Negli anni gli eventi culturali si sono diffusi significativamente in tutto il territorio nazionale. Non suona per questo strano il protagonismo in questo campo anche dei piccoli centri. Se ne è avuta una dimostrazione concreta nel rilevante volume di progetti che i piccoli comuni, destinatari delle risorse messe a disposizione dal PNRR per i borghi, hanno saputo mettere in campo. All’ Avviso Pubblico del Ministero della Cultura, riservato ai comuni con meno di 5.000 abitanti, ha risposto, con proposte per la stragrande maggioranza di buon livello, il 32,4% delle amministrazioni locali, con punte del 69,7% in Toscana, 68,3% in Umbria, 62,2% in Emilia- Romagna, 56,3% in Puglia e 51,0% in Campania. E’ un risultato di grande interesse visto che in Italia questi centri di piccole dimensioni demografiche rappresentano il 70% dei comuni ed il 16,5% dei residenti al 2022; si tratta pertanto di 5.535 comuni e 9,7 milioni di abitanti.

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