Valutare i siti della PA

Ecco l'Italia delle Città Digitali

Il Formez propone un nuovo sito per il suo canale tematico di e-government: "Valutare i siti della PA" attraverso le mappe dell'Italia digitale.

Marta Pieroni

Ecco l'Italia delle Città Digitali

Su web è oggi possibile navigare l'Italia delle Città Digitali, con le sue punte di eccellenza, l'Emilia Romagna, la Toscana, e i "fanalini di coda", verso la punta sud dello stivale. In concomitanza con la presentazione del settimo Rapporto sulle Città Digitali, realizzato dalla Rur in collaborazione con Dipartimento della Funzione Pubblica, Formez e Censis, nasce il nuovo sito del Formez Valutare i siti della PA.
Il sito propone un sistema georeferenziato per leggere in modo innovativo i risultati dell'indagine sulle Città Digitali, che analizza i siti istituzionali della pubblica amministrazione locale sotto sei diversi aspetti, i sei indici settoriali di analisi (contenuti istituzionali, servizi on line, usabilità e accessibilità, relazionalità e communities, marketing territoriale, qualità tecnologica). Con questo nuovo sito il Formez, promotore dell'iniziativa, intende offrire un modo originale ed intuitivo di visualizzare lo stato della digitalizzazione delle PA locali in Italia.
Si tratta di un'interessante sperimentazione, che presenta possibilità di uso nell'immediato, ma anche, e soprattutto, stimolanti sviluppi nel futuro. Consultando le mappe dell'Italia digitale si può monitorare l'azione della PA su Internet: chi comunica meglio, chi eroga più servizi on line, chi è più "accessibile", che si relaziona meglio sul territorio.

Il nucleo centrale del sito è la sezione delle Mappe dell'Italia, realizzata dalla Società Atlantis con i dati dell'Indagine Rur del 2001 e 2002. Cartine dell'Italia organizzate secondo aree "sensibili" (cliccabili) consentono letture comparative della presenza su Internet delle singole istituzioni regionali e locali in modo dinamico e interattivo. La mappa dell'Italia è visualizzabile in tre modalità: Italia divisa per regioni, per province e per comuni capoluogo. Già ad un primo sguardo, la più intensa gradazione del colore segnala le aree i cui servizi su Internet sono maggiormente sviluppati.

Ma possiamo anche agire sulla mappa. Entriamo, ad esempio, nell'Italia delle Regioni riferita ai dati del 2002 e clicchiamo sulla nostra regione, il Lazio. Visualizzeremo immediatamente il punteggio ottenuto sull'indice sintetico (il valore finale assegnato nel corso dell'indagine Rur). Nel caso ci interessi un'analisi "tematizzata", possiamo accedere anche alla rappresentazione dei risultati per ciascuna delle sei dimensioni, o indici, oggetto di analisi.
La Regione Lazio ottiene un punteggio complessivo di 55 punti su 100. Il suo punto di forza è la comunicazione istituzionale, su cui ottiene un punteggio di 78 su 100. Il confronto con i dati dello scorso anno rivela come, su questo indice, il sito regionale sia di molto cresciuto rispetto allo scorso anno.
Per qualsiasi settore di analisi prescelta, sono poi possibili ulteriori visualizzazioni. Un set di pulsanti permette di creare alcuni grafici: un grafico a barre che confronta il risultato ottenuto per ciascun indice con la media dei valori ottenuti, su ogni indice, dagli altri enti affini; il "poligono della qualità", un grafico le cui sei punte sono i sei indici settoriali: l'ampiezza dell'area disegnata rappresenta la qualità del sito web rispetto alle dimensioni analizzate.
Per capire quali siano le dimensioni su cui differiscono due o più le regioni, è inoltre possibile confrontare i dati di più enti con la sovrapposizione dei rispettivi poligoni: scopriamo così che la maggiore divergenza tra i risultati ottenuti dalla nostra regione e la regione prima classificata, la Liguria, risiede in particolar modo nel differente sviluppo della dimensione della "cooperazione, relazionalità e communities". Se quindi il sito della Regione Lazio ha puntato nel corso del 2002 ad una crescita contenutistica, che ha valso un buon punteggio sulla dimensione dei contenuti istituzionali, ha però ancora poco curato gli aspetti di relazionalità attraverso il web con gli altri soggetti sul territorio e non ha attivato iniziative in grado di creare community all'interno del sito istituzionale.

Sono quindi già molte le curiosità che si possono soddisfare, saltando su e giù per il territorio italiano. Altri informazioni e confronti saranno disponibili nel futuro. Infatti le mappe si basano su un sistema GIS e che consente di incrementare il database attualmente disponibile con ulteriori dati, oltre a quelli dell'indagine sulle Città Digitali.
Il sito si inserisce nel progetto del Formez Net Learning & Net Management che si propone di migliorare le strategie di comunicazione e di informazione delle amministrazioni pubbliche su Internet e di rispondere al bisogno di aggiornamento continuo delle competenze della PA e promuovere a tale scopo l'uso delle nuove tecnologie dell'apprendimento e la creazione di comunità di pratica.
Il progetto si articola in due azioni principali: Net Learning e Net Management, l'una volta a realizzare strumenti di supporto decisionale e di orientamento formativo, mentre l'altra a realizzare e sperimentare percorsi formativi on line per l'adeguamento e l'aggiornamento continuo delle competenze.
Valutare i siti della PA aiuta ad individuare le aree di miglioramento dei siti web istituzionali. Oltre che al cittadino curioso, il sito si indirizza soprattutto alle pubbliche amministrazioni, disposte a "valutarsi" (saranno pubblicati anche test di autovalutazione) e comprendere le proprie lacune. Tali "criticità" potranno essere la base per la creazione di percorsi formativi personalizzati.



01 Febbraio 2006
http://egov.formez.it/valutare_i_siti_della_PA.html" target=_blank> http://egov.formez.it/valutare_i_siti_della_PA.html

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