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Le reti locali

Logiche di relazione e logiche di servizio: la ricerca di un baricentro

I siti della pubblica amministrazione, nel corso degli anni, sono passati da una logica di relazione ad una logica di servizio; è opportuno, pertanto, ripercorrere le fasi di sviluppo di questo processo.

di Gianni Dominici

Logiche di relazione e logiche di servizio: la ricerca di un baricentroIntroducendo la settima versione di città digitali e presentandola al pubblico abbiamo messo in evidenza l’evoluzione non solo quantitativa del fenomeno ma anche quella strutturale e morfologica. L’interesse che hanno suscitato tali considerazioni ci spingono a riprodurle in questa rubrica così da favorire la discussione e il dibattito.

In questi anni, infatti, i siti internet territoriali hanno mutato forma e funzioni, così come anche struttura organizzativa e strumenti operativi. La telematica locale nasce in Italia intorno al fenomeno delle reti civiche per opera, più che dell’amministratore o del legislatore, di innovatori il cui impegno e la perseveranza erano più vicini alla militanza che all’impegno professionale. E’ quella che può essere considerata la prima fase, quella carismatica, della telematica locale. Intorno al sito della città digitale si condensavano le iniziative delle diverse soggettualità locali: l’istituzione locale, la camera di commercio e l’università.

La seconda fase è stata quella dell’istituzionalizzazione. Il sito internet diventa uno dei canali principali di comunicazione istituzionale di regioni, province e comuni. L’ente locale è il principale promotore delle iniziative di telematica locale tramite le quali si avvia un processo di modernizzazione e di innovazione del governo pubblico. In pochi anni si raggiungono le dimensioni attuali e si registra la presenza on line di gran parte dei principali enti locali italiani. Ma il processo è ancora in corso. L’anno appena concluso ha evidenziato una tendenza che molto probabilmente andrà a consolidarsi nei prossimi mesi, almeno tra le realtà più reattive ed organizzate.

La terza fase, quella della professionalizzazione dei servizi, sposta di nuovo il baricentro sulla cooperazione tra i diversi attori locali interessati a promuovere servizi avanzati alle famiglie e alle aziende. Se la funzione informativa dei siti della PA locale è oramai completa e matura, infatti, lo stesso non si può dire dell’erogazione dei servizi. Circa l’80% dei siti degli enti monitorati mette a disposizione on line informazioni sul vertice politico e amministrativo dell’ente, ma pochissimi sono in grado di fornire servizi on line anche solo di livello elementare. Progettare e realizzare soluzioni di commercio elettronico o di e-procurement presuppone ingenti investimenti ed il ricorso a risorse professionali non sempre facilmente reperibili. La soluzione sperimentata a Genova, ad esempio, con il portale Tu6Genova è frutto di una collaborazione tra il comune, AMGA (Azienda Mediterranea Gas e Acqua) e ASTER (Azienda Servizi sul Territorio), per realizzare, attraverso la cooperazione dei diversi soggetti territoriali, un unico punto di accesso ai servizi della città, fruibili facilmente rimanendo in casa.

Questa trasformazione funzionale dei siti della pubblica amministrazione ha portato anche ad un cambiamento delle finalità ultime delle iniziative di telematica locale. Si è perso, rispetto alle prime esperienze, la componente più conviviale che legava insieme non solo i diversi attori coinvolti ma anche i destinatari dell’iniziativa. La rete civica è stata un formidabile strumento di partecipazione alla vita e al governo cittadino così come anche il veicolo principale di coinvolgimento e di alfabetizzazione della popolazione coinvolta.

Il processo di istituzionalizzazione ha introdotto obiettivi e finalità diverse: offrire accesso universale alla PA attraverso nuovi strumenti, snellire le procedure interne, interconnettere le amministrazioni e i loro settori, semplificare e "personalizzare" le relazioni tra cittadino e PA. Le tecnologie telematiche sono diventate lo strumento alla base del processo di modernizzazione della pubblica amministrazione ed il veicolo di creazione e di diffusione dell’innovazione organizzativa e procedurale. Un processo che, secondo le intenzioni della maggior parte dei governi, dovrebbe far da volano alle dinamiche economiche più generali.

I prossimi mesi saranno cruciali per capire il destino e la centralità della telematica locale: attualmente le tre dimensioni, quella conviviale, quella istituzionale e quella di servizio, non sembrano in grado di convivere su iniziativa dello stesso soggetto, ma è inevitabile che siano espressione di iniziative ed esperienze diverse. Bisognerà capire se a conclusione del processo avviato la logica di servizio prevarrà completamente sulla logica di relazione o se verranno poste le condizioni, strutturali e legislative, in grado di favorire nuove esperienze di condensazione territoriale.



25 Marzo 2003




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