• Nuove sfide per le politiche abitative in un'Italia che cambia

Viaggio al centro della Rur

In occasione della presentazione del nuovo rapporto sulle città digitali in Italia, il sito della Rur si rinnova: un nuovo luogo di informazione, scambio e confronto per tutti coloro che si interessano alle opportunità di sviluppo e innovazione dei contesti locali

di Gianni Dominici

Nuove soggettualità e nuovi modelli per riavviare la crescitaEcco il nuovo sito della RUR. Come è nostra consuetudine il prodotto che presentiamo non è definitivo ma è da considerare la tappa di un processo di sperimentazione, di innovazione e di confronto sempre aperto.

L’associazione nasce nel 1989 su iniziativa di Giuseppe Roma, che coinvolge nel progetto il Censis e un gruppo di alcune tra le più importanti società italiane con l’obiettivo di promuovere iniziative, pubblicazioni e ricerche finalizzate a sostenere soluzioni innovative di gestione e di trasformazione del territorio. Prima, fra tutti, la pubblicazione Municipia con l’analisi puntuale e innovativa del sistema urbano italiano e l’individuazione della centralità delle piccole capitali italiane.

Esattamente 10 anni fa il primo incontro con la telematica urbana: nel 1993, con la ricerca C.A.P.A.CITIES (Consolidated Actions of Public Authorities for European cities in the new information society) cofinanziata dalla commissione europea e realizzata in partnership con le più avanzate società e istituti di ricerca europei. Internet, in modalità testo, era qualcosa che condividevamo solo con alcuni ambienti universitari; per comunicare con gli altri membri del team internazionale si usava (a pagamento con le carte di credito personali) la posta elettronica di Compuserve, per comunicare in Italia, invece, la BBS di Agorà telematica. La ricerca ebbe un enorme successo anche perché era tra le prime ad analizzare lo sviluppo della telematica da una prospettiva socioeconomica.

Proprio sulla base dell’accumulazione di questa indagine si decise di presentare un nuovo progetto alla commissione con le caratteristiche delle ricerca-azione: MUNICIPIA (Multilingual Urban Network for the Integration of City Planers and Involved local Actors) che aveva l’obiettivo non solo di esplorare l’allora nascente mondo della telematica locale ma di promuovere gli strumenti telematici, e il neonato World Wide Web, tra i decisori e gli attori locali. Il progetto viene finanziato e si realizza, tramite un sito internet multilingue, in contemporanea tra Francia, Germania, Svezia, Finlandia, Grecia, Portogallo. Da questa esperienza nasce poi Actores (un programma di formazione/informazione degli attori locali europei sui temi e gli strumenti dell’Information Society) e le altre, più recenti, iniziative.

Un ragionamento a parte lo merita Città Digitali. L’indagine nasce nel 1996 come iniziativa autonoma del gruppo di lavoro, interessato a capire le dimensioni quantitative del fenomeno reti civiche. Il primo rapporto viene presentato ad un convegno a Modena organizzato nell’ambito della ricerca Municipia. Il lavoro piace a Federico Barilli che, tramite l’Assinform, decide di cofinanziare l’iniziativa . Comincia così un percorso di lavoro che arriva fino ad oggi (con il recente coinvolgimento del Formez e del Dipartimento della Funzione Pubblica) e che ha portato ad un’osservazione costante e attenta del fenomeno della telematica urbana e all’elaborazione di una metodologia (il metodo ARPA) aperta e ripetibile.

Il nuovo sito si colloca proprio in questo contesto e ambisce a diventare un’occasione, per chi ci segue, non solo di informazione ma anche di confronto e di dibattito. Da qui, dunque, i nuovi strumenti di interazione on line e il nostro impegno ad alimentare e tenere vivo il dibattito.



20 Gennaio 2003




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